I trend visti dai costruttori di cucine svizzeri

Similor è partner dell’associazione «küche schweiz». Abbiamo intervistato David Spielhofer, presidente, e Rainer Klein, direttore, per scoprire le tendenze in atto nella produzione di cucine in Svizzera.​

 

Daniel Spielhofer (DS)

Rainer Klein (RK)

Su quali tematiche l’associazione si concentra già oggi e nel resto del 2017?

DS: Sosteniamo con forza l’ampliamento della nostra offerta di formazione continua per dirigenti e quadri, dando la priorità agli aspetti imprenditoriali e orientati al futuro.

RK: I nostri soci sono esposti in Svizzera a sviluppi del quadro politico e normativo, le cui lacune vanno a vantaggio dei concorrenti degli stati confinanti. Mi riferisco in particolare alla pubblicità sleale che suggerisce ai consumatori svizzeri che oltreconfine tutto sia più conveniente. Senza parlare del rispetto degli standard del CCL o dell’autorizzazione di raccordo stabilita nell’art. 15 OIBT.

Come si differenziano i costruttori svizzeri di cucine dalla concorrenza internazionale?

DS: Per realizzare una cucina nuova o rinnovarne una esistente occorre fare affidamento su una rete di artigiani competenti (elettricisti, installatori di sanitari, eventualmente muratori/gessatori, piastrellisti ecc.). È evidente che, impiegando team affiatati, i lavori vengono realizzati in modo più efficiente e sicuramente più confortevole per il cliente.

RK: Da sempre il settore svizzero delle cucine è dominato da aziende di falegnameria e artigianato, ossia da piccole e medie imprese. Poiché queste operano a livello locale o regionale, sono in tutti i sensi più vicine alla clientela e di conseguenza sono flessibili, differenziandosi così notevolmente dalle aziende estere più grandi con produzione industriale.

 

Quali requisiti dovrebbero soddisfare i prodotti svizzeri o le cucine e i relativi componenti per potersi fregiare dell’attributo di «Swissness»?

DS: Swissness in questo contesto sta a indicare che i produttori di cucine svizzeri, i commercianti e importatori con sede in Svizzera investono e reinvestono nel mercato nonché nella formazione di collaboratori competenti.

RK: Sebbene molti componenti vengano ormai acquistati sul mercato internazionale, l’ideazione, l’esperienza, il know-how, la progettazione, il senso per il design, la combinazione dei colori in relazione alla luce e ai materiali e non da ultimo la realizzazione sono appannaggio dei costruttori di cucine svizzeri.

 

Dal punto di vista del cliente, quali sono i criteri principali nell’arredamento della cucina e quali caratteristiche deve presentare la rubinetteria?

RK: La cucina è uno degli spazi più utilizzati della casa. Per questo dovrebbe rispondere il più possibile alle abitudini e ai desideri di chi ci abita. I rubinetti devono soddisfare requisiti particolarmente elevati in fatto di ergonomia e intuitività d’uso.

 

Similor è partner dell’associazione «küche schweiz». Potete illustrarci le principali sinergie che nascono dal legame esistente tra l’associazione e i suoi soci?

DS: Similor e le aziende di cucine aderenti all’associazione lavorano in stretta collaborazione. Come associazione di categoria promuoviamo lo scambio di conoscenze e know-how tra fornitori e costruttori di cucine.

 

Quali sono attualmente le principali sfide nel mercato delle cucine? Quali tendenze si delineano per il futuro?

RK: La digitalizzazione di singoli componenti della cucina, soprattutto degli elettrodomestici, procede a pieno ritmo. L’integrazione di tutti gli apparecchi elettrici di una casa su un un’unica piattaforma di comando è già realtà. Attualmente non è possibile valutare in che misura ciò incida sulla loro vulnerabilità.

DS: Un’altra sfida è costituita a nostro avviso dallo sviluppo demografico. La fascia degli ultracinquantenni è in aumento rispetto alle generazioni più giovani. Spesso questi clienti possono permettersi di acquistare una cucina nuova e, in proporzione, investono molto denaro. Sono molto attenti alla progettazione e attribuiscono importanza alle funzioni ergonomiche. I fornitori e i costruttori di cucine devono tenere conto di queste esigenze nello sviluppo dei loro prodotti.

 

 

LE TENDENZE CUCINA DEL 2017

Tonalità naturali e legno strutturato: nella cucina moderna dominano i toni della terra chiari e scuri, come il greige, il marrone, il beige e il taupe, con contrasti cromatici minimi. Per i frontali e i piani di lavoro si predilige il legno vecchio grezzo, nodoso e non trattato. Molto apprezzate sono anche le superfici opache a effetto anti-fingerprint.

Pareti posteriori in ceramica disegnata: il concetto tono su tono è vivacizzato da disegni sulle pareti posteriori della cucina. Vanno di moda le fantasie intricate con elementi minuscoli e arabeggianti. Le piastrelle in ceramica riconquistano la parete posteriore della cucina.

Poche regole, più libertà: i mobili diventano trasformabili, i piani e i pannelli frontali si possono spostare a piacimento. La progettazione dell’intero ambiente cucina non conosce imposizioni né limiti.

SWISS KITCHEN AWARD e congresso del settore cucine

Ogni due anni, l’associazione di categoria «küche schweiz» premia l’eccellenza delle soluzioni svizzere per la cucina nel quadro del concorso nazionale SWISS KITCHEN AWARD. I finalisti e il pubblico scopriranno chi si è aggiudicato lo Swiss Kitchen Award 2015 in occasione della cerimonia di premiazione che si terrà il 14 novembre 2017 nell’ambito del 9° congresso del settore della cucina.

Maggiori informazioni sul Kitchen Award 2017

 

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