DALL’IDEA AL RUBINETTO FINITO

Idea, sviluppo, produzione e messa in commercio, il tutto in circa 18 mesi: è così che nasce un nuovo rubinetto. Facciamo luce su alcune tappe di questo percorso.

Alle fiere e alle esposizioni capita spesso di discutere con clienti e partner del design di un nuovo rubinetto e della sua tecnologia. È però raro che l’interlocutore si soffermi a pensare a come quel rubinetto ha visto la luce. Il che a nostro giudizio è un peccato, perché per tramutare l’idea originale in un rubinetto finito servono competenze tecniche, creatività, talento artigianale, test rigorosi e una straordinaria passione.

 

Come nasce un rubinetto? Tutti i passaggi condensati in un minuto

Un nuovo rubinetto nasce sempre da un’idea o da un’esigenza dei clienti messa luce in una delle riunioni a tema che svolgiamo a cadenze regolari. Se il team decide di passare alla fase realizzativa, il product manager viene incaricato di organizzare il briefing, cui segue un design pitch rivolto a diversi designer di grido. Una volta scelto il designer, esaminiamo la sua proposta per verificarne la fattibilità tecnica. Per farlo ci serviamo di vari strumenti estremamente raffinati. Come ad esempio il software CAD 3D con cui realizziamo i disegni particolareggiati, o come i due programmi che ci consentono di simulare la portata d’acqua e di riprodurre virtualmente il processo di stampaggio. Da un paio d’anni ci serviamo inoltre di una stampante 3D interna per realizzare i primi prototipi, necessari per i test di funzionamento e montaggio. Se già in questa fase sono richiesti test di resistenza e durata, realizziamo un modello in metallo. Tutte queste procedure assicurano che il nuovo rubinetto rispetti i nostri stringenti requisiti in termini di design, funzionalità e facilità d’uso.

 

I primi prototipi del nuovo rubinetto vengono realizzati tramite stampa 3D e sottoposti a test di funzionamento e montaggio.

 

Quando il prototipo finale è approvato subentra il «design freeze», il che significa che il design viene definitivamente «congelato» e non subirà più modifiche. A questo punto si passa alla progettazione di dettaglio. In questo stadio realizziamo tra le altre cose gli stampi per la nostra fonderia interna. Allo stesso tempo predisponiamo il montaggio, l’imballaggio, gli accessori (come ad esempio le doccette a mano o i raccordi a parete) e le istruzioni di montaggio.

Le norme prima di tutto

Il settore dei rubinetti è severamente regolamentato in termini di norme e certificati. Ed è così perché i rubinetti entrano in contatto con l’acqua potabile, che è l’alimento in assoluto più controllato e la cui qualità non deve mai essere compromessa dalla rubinetteria. A complicare il tutto c’è il fatto che le procedure e i test per ottenere le certificazioni cambiano quasi sempre da paese a paese. Ad esempio, negli Stati Uniti e in Australia sono ammessi esclusivamente rubinetti certificati. Per questo motivo, a seconda del mercato di destinazione del nuovo rubinetto i nostri product manager stabiliscono fin da subito quali norme dovranno essere soddisfatte e quali certificati saranno necessari. Un certificato è valido per cinque anni, scaduti i quali deve essere rinnovato. Va aggiunto che ogni certificazione impone notevoli costi iniziali e canoni annuali, e che prima che venga rilasciata possono passare fino a dodici mesi.

 

L’ufficio di certificazione della Società Svizzera dell’Industria del Gas e delle Acque (SSIGA) controlla e certifica i rubinetti e gli apparecchi sotto il profilo fisico, meccanico, idraulico e igienico. Se i prodotti soddisfano tutti i requisiti corrispondenti allo stato dell’arte, viene rilasciato il marchio di conformità «Acqua».

www.svgw.ch

 

 

La versione integrale della relazione è pubblicata nell’ultimo numero della nostra rivista per i clienti (Tedesco)

 

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